lunedì 7 novembre 2016

#Sicilia, quando il vino è storia!

#RegioniDiVini

È grazie ai coloni greci che in tutto il Mediterraneo, e naturalmente anche in Sicilia, si diede inizio alla produzione del vino. Furono i Fenici, infatti, a dedicarsi per primi alla cultura della vite e a trasformare i vini siciliani in prodotti di grandissimo valore negli scambi commerciali del tempo. In queste zone, l'uva rappresenta tuttora una delle principali risorse, per qualità e quantità. 
Diversi sono i vitigni autoctoni, sia bianchi che rossi: lo Zibibbo, il Nero d'Avola, l’Etna Bianco e l’Etna Rosso, il Grillo, il Frappato, sono solo alcuni degli esempi più virtuosi.

La cucina locale è frutto delle diverse civiltà che si sono succedute, talvolta sovrapposte, e il contrasto dolce-salato, che contraddistingue molti piatti tipici, proviene della cucina araba.

Cibo e vino si sa, sono fatti per stare insieme… e, dunque, è importante saperli abbinare! Nella cucina siciliana, la parola d'ordine è armonia! Ai piatti dal gusto forte vanno accoppiati vini ugualmente robusti, mentre con i patti più delicati vini bianchi o rosati. Con i dolci, escludendo quelli a base di cioccolata, i cosiddetti vini da meditazione come il Marsala, il Malvasia o il Moscato. Di seguito, gli abbinamenti con alcuni dei piatti più famosi della cucina siciliana.

Pasta alla Norma - Grillo (o Cerasuolo)
Due le possibilità con la pasta alla Norma: un vino bianco come il Grillo, dal momento che la componente grassa del piatto, la melanzana fritta, richiama una componente acida del vino; oppure, per gli amanti dei rossi, un Cerasuolo di Vittoria.

Pesce spada - Alcamo
Un vino bianco secco a bassa gradazione alcolica, che non sovrasti il sapore delicato del pesce, come, ad esempio, l’Alcamo. La nota acida lo rende il giusto abbinamento con questo tipo di pesce, oltre che apprezzabile fuori dai pasti.

Gelati e dolci secchi - Malvasia delle Lipari
Un vino per eccellenza delle isole Eolie, La sua gradazione minima è 11,5% Vol. e il disciplinare ne consente la produzione anche nella versione Passito. Un vino da dessert per eccellenza, ma anche un vino da meditazione, con cui accompagnare la conversazione a fine pasto. Il Malvasia deve essere servito molto fresco (ca 8°C).


Appuntamento da non perdere, l’11 e 12 novembre Vinorum a Termini Imerese (PA): la festa del vino e della gastronomia sicula. Degustazioni di vini regionali, degustazioni di salumi e prodotti caseari, gastronomia locale e musica live!

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